Quali sono i segnali che indicano che potrei aver bisogno di aiuto?

A volte non c’è un momento preciso in cui tutto è cambiato. Altre volte è un evento che ha spezzato qualcosa, e da lì niente è tornato come prima. Oppure è un peso che si accumula lentamente, un disagio che dura da tempo e che hai imparato a portare, una sofferenza con cui hai imparato inevitabilmente a convivere. O ancora la sensazione che certe situazioni si ripetano sempre nello stesso modo senza che tu riesca a uscirne. Ma può anche essere una vera crisi, un momento in cui tutto sembra crollare insieme.

Non è necessario toccare il fondo per chiedere aiuto. Se senti che qualcosa non va, è già abbastanza. Può valere la pena parlarne, e un primo incontro è il modo più semplice per cominciare.

Il primo colloquio è uno spazio conoscitivo senza impegno, per entrambi. È l’occasione per raccontare cosa ti ha portato fin qui, per fare domande, per sentire se questo è il posto giusto e se possiamo lavorare bene insieme. Dare spazio a una sofferenza, anche solo per la prima volta, è già qualcosa. A volte è già nel primo incontro che qualcosa comincia a muoversi.

Lavoro con adulti, adolescenti, coppie e famiglie su temi che riguardano l’ansia e gli attacchi di panico, la depressione, le crisi esistenziali, le difficoltà relazionali e affettive, il disagio legato al corpo e all’alimentazione, il burnout e il disagio lavorativo. Ma anche la fragilità emotiva, la labilità dell’umore, la difficoltà a gestire emozioni intense, il senso di vuoto, la bassa autostima, la solitudine, i lutti e le perdite, i momenti di transizione difficile come separazioni, cambi di lavoro o fasi della vita che mettono in discussione chi si è.

Se non sei sicuro che il tuo caso rientri in queste aree, scrivimi comunque: ne parleremo insieme.

Il mio orientamento è psicoanalitico. Questo significa che il lavoro interessa il mondo interno della persona, i suoi conflitti inconsci, i vissuti che si ripetono senza che se ne conosca la radice. Il sintomo, certo doloroso e disfunzionale, non è soltanto qualcosa da eliminare: porta con sé un significato che appartiene alla storia unica di chi lo vive, una voce che chiede di essere finalmente ascoltata. Cercheremo di ascoltarla insieme, con il tempo e la profondità che merita, perché è spesso proprio lì, in quello spazio di comprensione condivisa, che qualcosa comincia a muoversi davvero. Quando opportuno, integro pratiche di mindfulness e ascolto corporeo, perché mente e corpo parlano linguaggi complementari e insieme raccontano una storia più intera.

Il percorso analitico ha i suoi tempi, e quei tempi appartengono alla persona, alla sua storia, al suo modo di stare nel mondo. Alcuni percorsi sono più brevi, focalizzati su un momento specifico della vita che chiede di essere attraversato. Altri affondano le radici più in profondità, e richiedono il tempo necessario perché qualcosa di più antico possa essere davvero toccato e trasformato.

Ciò che orienta il lavoro non è una sequenza prestabilita, ma la sintonia che si costruisce incontro dopo incontro, l’empatia come strumento di ascolto autentico, la cura di accompagnare ogni persona verso il sollievo e il proprio benessere, con rispetto e presenza.

Ne parliamo fin dal primo incontro, con apertura e senza schemi fissi. Il ritmo lo troviamo insieme.

Le sedute individuali durano quarantacinque minuti. Per le sedute di coppia la durata può variare.

Il costo di ogni seduta è di 75 euro, tariffa che è interamente detraibile come spesa sanitaria. Investire in un percorso psicologico è un atto di cura verso se stessi: per qualsiasi necessità legata alla frequenza o all’organizzazione del percorso, è possibile parlarne insieme durante il primo contatto

Il pagamento si concorda con il paziente: può avvenire al termine di ogni seduta oppure su base mensile. Per permetterti di detrarre le spese nella dichiarazione dei redditi accetto pagamenti tramite POS, che include carte di credito, carte di debito e bancomat, oppure bonifico bancario.

Sì, offro la possibilità di seguire le sedute anche a distanza, in videocollegamento. Lo spazio di ascolto e la qualità della relazione rimangono gli stessi: cambia solo il mezzo, non la profondità del lavoro. È una soluzione che può rivelarsi preziosa per chi vive lontano da Trieste, per chi ha orari di lavoro difficili da conciliare con gli spostamenti, per chi si trova in un momento della vita in cui uscire di casa è faticoso, o per chi vive in una città diversa ma vuole comunque intraprendere un percorso.

Chiedo di comunicare l’eventuale cancellazione con almeno ventiquattro ore di anticipo. Capisco che imprevisti e contrattempi possano accadere, ed è proprio per questo che un preavviso adeguato permette di gestire al meglio gli spazi disponibili. Le sedute cancellate senza il preavviso necessario vengono conteggiate regolarmente.

Molto probabilmente sì. Ho maturato esperienza clinica in contesti pubblici, tra cui l’Ambulatorio dei Disturbi Alimentari e il Consultorio Familiare di ASUGI, e lavoro da anni con persone che affrontano ansia, depressione, crisi esistenziali, difficoltà relazionali e disagio lavorativo. Se hai dubbi sul tuo caso specifico, scrivimi e ne parliamo.

È una domanda che merita una risposta onesta. La terapia non è una formula magica, e ogni persona ha i suoi tempi. Ma quello che posso sicuramente dire è che il cambiamento è possibile, anche quando sembra impossibile immaginarlo. Ho visto persone ritrovare se stesse dopo anni di buio.

Contattami Ora!

Puoi scrivermi o contattarmi telefonicamente per raccontarmi cosa ti sta portando a cercare un aiuto e valutare insieme se iniziare un percorso.